Soldati e puttane
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Una poesia cruda nella forma, nel linguaggio e nel significato. Evidenzia lo squallore di due "mestieri" vecchi come il mondo ai quali né amor di patria né amor di famiglia riescono a dare sufficiente dignità. E, presumendo che qui per soldato s'intenda guerriero di professione, mercenario e non soldatino di leva, come non essere d'accordo nel ritenere meno squallido (o provare pietà per) il mestiere di puttana? E' una poesia "tosta" che - nonostante quello che ho appena scritto - avrei preferito terminasse senza il distinguo finale. E' chi legge che si fa autonomamente un'idea, senza suggerimenti o prese di posizione così palesi di chi scrive.
...che bella... l'unica differenza secondo me... è che il soldato a volte... ama quel che fa... ogni altra parola la condivido... chiusa compresa...
Non possiamo giudicare chi fa l'antico mestiere del mondo, non sappiamo cosa le ha spinte, gettate, costrette a vivere la loro vita sulle strade, ed anche se è stata libera decisione personale non possiamo puntar loro contro il dito. Il soldato? Per lui tutte sono uguali, se è in guerra e combatte, nel sesso ritrova la vita e dimentica i nemici d'ammazzare! Atutti piace fare l'amore per amore... ma per certe persone a volte questo non è possibile. Poesia dura ma comunque piaciuta seguendo il pensiero dell'autore
Il soldato e la puttana sono necessari l'uno all'altra per ragioni diverse e la loro disperazione trova vicendevole conforto. Forse è utopistico pensarlo ma in un mondo civile non dovrebbero esistere né le puttane né i soldati. L'autore ha sviscerato in una sola poesia due problemi difficili scottanti e forse di impossibile soluzione.
Gran bella poesia... daccordo con il tuo pensiero Charlo...



