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Introspezione 5 ottobre 2008 · lettura 2 min · 1033 letture

Ecco una poesia ovvero "Manifesto della mia poesia"

Charlo 25 poesie pubblicate
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Passano gli anni e guardi dove sei arrivato: sempre lì, a scrivere poesia, a provare ad essere un poeta con l'illusione di vivere con quello che scrivi. Non ti serve una macchina, una bella casa, vuoi solo sederti e metterti a scrivere una riga e quella che segue dopo, parole su parole, frasi vitali senza rima o senza linguaggio che molti rispediscono al mittente per pubblicare intelligenti e centellinate cagate con parole importanti, rima o linguaggio. Passano gli anni e le parole diminuiscono sempre di più la voglia di metterti a scrivere è sempre uguale ma le parole sono sempre meno. E tanti dibattiti sul perché la poesia non vende su perché si preferisce leggere un comico o un libro di ricette (in libreria i libri di ricette sono sempre di più che quelli di poesia) e letture sonnifere, e tasti battuti con violenza, con dolcezza o con innerzia, tchaikowski che suona, poi la smette e poi risuona, pezzi di toscano accesi, spenti e riaccesi, bottiglie di vino svuotate o lasciate a metà per rintanarsi fra le lenzuola. La poesia è il cibo e vorresti gridarlo che sei un genio ma forse non l'hai capito ancora o forse in realtà non lo sei. E allora ci riprovi, ancora un'altra volta, suoni il piano del tuo pc e scrivi un'altra poesia che nessuno pubblicherà e passerà inosservata mentre la notte stende il suo velo pietoso sulla città e su tutti i poeti che ci sono dentro.
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Commenti (3)

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Diego Bevilacqua5 ottobre 2008

Letta e riletta, sembra di vedere me stesso... meravigliosa Charlo...

Amara6 ottobre 2008

...un vero manifesto... scritto un po per tutti noi... o forse la sentiamo nostra indebitamente... è bellissima...

Angela8 ottobre 2008

Oserei dire che l'amore per la poesia è quasi una dipendenza una dolce malattia che non dobbiamo assolutamente tentare di guarire perché sono sicura che con i nostri versi diamo cibo e sollievo anche ad altre anime che amano la poesia e quando leggono quelle degli altri si riconoscono in esse pensando "è proprio quello che volevo dire io ma non trovavo le parole giuste, queste sono le parole che ho sempre cercato". Ho la certezza di quello che di dico avendololo riscontarto su di me su altre persone. Quindi noi che abbiamo il dono di riuscire a scrivere continuiamo a farlo quando e come possiamo cercando di superare i piccoli momenti di crisi. Forza Charlo sei grande!