Great Spirit
Nato a Brescia, cresciuto tra la Franciacorta e la Brianza, sotto i cieli lombardi ha lottato con le prime tensioni amorose. Affascinato dalla Capitale, ne sente la mancanza senza aver il coraggio di lasciare la terra bresciana. Impiegato presso la pubblica amministrazione è sempre stato ancorato alla poesia come "sal
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Noto in questo componimento un cambiamento continuo di soggetto e tempo verbale: si parte dal un "fuggo", passando per gli imperativi "ama" "ascoltali" "nasconditi", per poi ritrovare un "non lasciamoci" e per finire con un'indefinita terza persona del poeta "inquieto" e "sognatore". Ecco, quello che voglio dire è che l'autore stesso sembra preso da "L'inquietudine l'incertezza" che "uccide la nostra esistenza"; sembra che l'autore stesso, dunque, rimanga prigioniero della giungla contemporanea da cui dichiara di invece fuggire, incapace di intraprendere una reale fuga che probabilmente lo priverebbe di punti di riferimento. Naturalmente è solo una mia lettura, in chiave psicologica, forse forzata, forse totalmente priva di senso.
