Simon wiesenthal
L'umanità digerisce in fretta gli orrori di guerre,
li scrive su carta e se ne dimentica
quasi mostra fastidio se qualcuno rinvigorisce
memorie dormienti, a volte arriva anche a negare
mentre aguzzini ancora in vita, nascosti, protetti
senza rimorsi, s'aggirano irridendo dolore
-Poi ci sono quelli che parlano di torti e ragioni
di cifre contese in diatribe da salotto
-Qualcuno rievoca politica e strategie di comando
schiera colorati soldatini e una bacchetta
fa aureole su amici, nemici e neutrali
-Tutto sembra romanzo, i morti pascolati da parole
messi a cuccia per sempre nei fogli
o riesumati mignon plasitificati su tavoli
ma ci sono grandi uomini che sfidano il tempo
a ridare anima a ossa e cimeli assetati di giustizia,
-Dedicano la propria vita a riscattare seppelliti lamenti
e pazienti cacciatori di criminali in menzogne
liberano verità per la storia affinché l'oblìo
non inneschi il malvagio ripetersi
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia11 ottobre 2008
Poesia condivisa nello spirito e nella sostanza. La consueta raffinatezza di mezzi, la forza della denuncia. Piaciuta
