Uccidimi di parole se serve

tendo la mano
ma più l'avvicino a te
più tu ti allontani
siamo due aghi che per reazione non riescono a unirsi
ti guardo imbarazzata
accenno un sorriso
ma tu sei stanco
di me
dei miei comportamenti
siamo due frasi contrapposte di nero e di rosso
non basta aver paura
se il tuo cuore batte un po' più forte
non basta difenderti solo un giorno e dimenticarti gli altri sei
sei un telefono che più linea non ha e dentro di me trova interferenze,
siamo irraggiungibili
ma più gli altri mi allontanano
più creo differenze e distacchi
più la verità mi è servita in un piatto d'argento
più tu mi ami
più io ti odio
puniscimi
sgridami
odiami
umiliami
pagami con la stessa moneta
solo allora capirò
che siamo due barchette di carta che senza resistenza affonderanno in un'acqua lurida
la mia resistenza è il tuo amore
ma anche il dirmi di non ferirti più
dimmelo
dimmi di non pugnalarti
io sono qua
io ti tendo la mano
io ti sorrido
io ti amo
ma ti odio
e per questo odio ci vogliono urla
capaci di urtare il tutto
capaci di risolvere il TUTTO
perché tu sei tutto
ed io il niente
che non fa niente per amarti
come tu ami me.
©
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Commenti (2)
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Antonio Biancolillo12 ottobre 2008
Particolari questi bei versi che scuotono e si fanno sentire, quasi di rabbia, per un amore che si riceve in abbondanza fino a sentirsi portata verso l'odio perché nulla lo scuote ma tutto perdona.
Rosy Marchettini12 ottobre 2008
Dolce poesia nonostante i suoi versi. Se ricevi tanto amore è perché elargisci il tuo dimostrandolo senza accorgetene l'odio può nascere dall'incrudulità per tanta luce che avvolge pensando di non meritarla. Bellissima poesia piena di riflessioni, stupori, iaginazione, vita vissuta Piaciuta moltissimo

