Vecchio amico
Ti ricordi di me?
Salgono percezioni
indistinte e vaghe
ma non mi ricordo di te
e lui mi parla
dissemina mille tracce
e molto lentamente
riannoda i fili della mia memoria
ma è tutto ugualmente
indistinto e vago
me la prendo con me stesso
ma dove sono, dove vivo?
Non ricordo nulla
come se non avessi vissuto
ma in effetti non c'ero
chissà dov'ero
mentre su di me
passavano quei momenti
ero dentro di me
a fare a pugni con me stesso
e lui mi parla ancora
e mi racconta mille cose
conosce più cose mie
di quanto non sappia io
e ricordi quel tale?
E quel che avevi fatto?
Io non ricordo proprio nulla
vuoto assoluto
e mi sorprende
come non parlasse di me
ma di qualcun altro
che non sono io
nella sua storia
mi sento un altro
in tutto diverso
da come mi sentivo
vorrei saperne di più
trovare nella sua memoria
nuove tracce della mia
ma non so chiedere
e ben poco traggo
da quell'archivio
che com'è arrivato
veloce sfugge via.
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Commenti (1)
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Antonio Biancolillo13 ottobre 2008
E' vero, sembra un paradosso ma è così come ci dice nei versi l'autore. Tante volte altri sanno tutto di noi, forse anche quello che non conosciamo, ma noi rimaniamo a scovare nella mente quello che non ricordiamo... Bella la chiusa.
