Se puoi, amami tu

Scusami se puoi,
scusami e comprendi un'insensata giustificazione...
Accetta quei pochi momenti di vero affetto,
sostienimi quando gli altri non avranno più stima in me,
amami tu, perché io non so da dove cominciare con te.
Tu che hai dato la mia vita,
tu che hai dato il mio senso,
tu che fai scorrere queste lacrime amare...
lacrime che rigano il viso
e la rabbia di volerti amare
come dovrei per davvero...
Che fitta al cuore se penso a te,
a quello che fai per me,
per tutte le attenzioni che mi regali,
per i pianti che genero ferendoti,
per l'umiliazione che a parole scaturisco.
Scusami se puoi,
perché io da sola non ce la faccio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosa Leone14 ottobre 2008
una preghiera al cielo... o più semplicemente una richiesta di perdona ad una madre... (io credo la seconda...) è comunque una richiesta d'aiuto a comprendere l'incompreso gesto inferto con comportamenti non proprio impeccabili nei confronti di chi ci ha generato... parole sofferte ma che bene esprimono il proprio stato d'animo... bella, molto piaciuta...
