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Sociale 14 ottobre 2008 · lettura 2 min · 1107 letture

Canto per la cava

Charlo 25 poesie pubblicate
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Ombr in bianc bianc or d la montagna " da ndov vnit ma ndo va l'è ch' ndat" lassù vicino al cielo rimane una bianca parete voi scendete a valle come meglio potete saltate qua e là come imbiancate cavallette non avete null'altro da fa mentre il blocco approda su tavole insaponate legato a una corda di canzoni bestemmiate Ohhh ISSA... Ohhh TIRA ... Ohhh MOLA ... E DAT NA MOSSA Or bianc, bianc e lucent sass d' la cava, quant' volt t' m' sen srvit, quant volt a t'ho maladitt Con le gnocche sbucciate i capelli incollati le fatiche del giorno voi ve le ingoiate un bicchiere di quello buono una fetta di lardo pasta e fagioli con pane inzuppato sentirsi come angeli sotto una candida luna comportarsi da diavoli per una mezza corona Ohhh ISSA... Ohhh TIRA ... Ohhh MOLA ... E DAT NA MOSSA Or bianc, bianc e lucent sass d la cava, quant' volt t' m' sen srvit, quant volt a t'ho maladitt "Questa è la mia cava io morirò qui e qui mi voglio trovare quando il blocco mi farà tornare non sono mito e neppure leggenda né attore con agenda ma potete chiamarmi vecchio cavatore" Or bianc, bianc e lucent sass d la cava, Quant volt t' m' sen srvit, quant volt a t'ho maladitt ho ferito un monte gli ho staccato il cuore mi si inzuppava la fronte ma l'ho rubato con amore io non vado contro natura sono solo l'anima di questa dimenticata lizzatura
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Charlo
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Commenti (4)

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D
Diego Bevilacqua14 ottobre 2008

Piaciuta molto questa poesia di oggi... leggera e scorrevole prosa poetica, il linguaggio è semplice, tipico del parlato... ed è questa una delle caratteristiche di questo autore, rendere la lettura agile permettendo al lettore di avventurarsi in argomenti tutt'altro che superficiali... ottimo lavoro Charlo...

Amara16 ottobre 2008

...sono rimasta incantata da questa poesia... negli occhi le cave conosciute... e nelle orecchie le parole dell'autore che come un occhio di bue... illumina l'anima dentro un corpo sudato, del cavatore... originale... come sempre... e davvero intensa... mi è tanto piaciuta...

Frammento16 ottobre 2008

...bellissima immagine dove l'uomo è mano di terra e dove gli angeli non hanno bisogno delle ali per essere tali... Un abbraccio

B
Benito Ciarlo20 ottobre 2008

Bella più di una canzone di lavoro, vera come i calli sulle mani, ingigantita dal vocìo in dialetto, vera poesia come nei versi indimenticabili, da antologia: ho ferito un monte/gli ho staccato il cuore...