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Riflessioni 15 ottobre 2008 · lettura 1 min · 1902 letture

Perché Adamo?

Ernesto 70 poesie pubblicate
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Adamo, perché? tutto tu avevi, e nulla possedevi; persino del tuo padrone, ne godevi la sua compagnia nulla ti accecava, o ti corrompeva. Nessun male, nessun vizio da catene e pregiudizi libero tu eri; quel che nella sabbia tu scrivevi incisa sulla roccia sarebbe stato. Perché dunque hai disubbidito? mute hai reso le nostre colpe, e cieche le nostre vite.
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L'autore
Ernesto

Se quando verrà il giorno, in cui quel che hai appreso da libri, maestri e genitori, dalla società che, con sottile inganno leggermente ti impone, ti accorgerai che, qualcosa in realtà ti smuove, avrai trovato allora il segreto dell'immenso tormento, che precede l'immensa verità. Questo è ciò che avanza e

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Commenti (1)

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Mirella Crapanzano15 ottobre 2008

Un luogo perfetto, il paradiso, dove ogni cosa è immobile, fissa, eterna, dove non c'è lotta, sofferenza, conquista, sapore d'avventura, rischio, pericolo... quello che potremmo definire la ruota eterna della vita, il contrasto, la differenza, cioè la vita... e se la leggessimo così, la storia del paradiso, forse Adamo e, anzi, Eva, perché sono le donne il motore della vita... sarebbero dei grandi... beh, questo è il mio modo di pensare... un'altro...