Maremma brufoli e follia

Buttero
butterato:
burattino
impalato
sulla sella
di pelle
distesa
sulle stelle;
s'una groppa
che sgroppa
scalciando
indiavolata
nel campo
d'insalata,
ch'alla luce
del lampo
conduce
un gregge
di vacche
(o schegge
di sereno)
che solcano
maremma
come barche
bislacche,
come treno
di latta.
Bianchissime
disfatte
e folli
carni
senz'ossa
molli,
foruncoli
bianchi
su fronte
maremmana
pungolati
dal fischio
persistente
d'un buttero
distratto.
©
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (2)
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Angela15 ottobre 2008
E' molto carina e musicale questa folle e dolce maremmata. Oltre che simpatica la "Livornesina" a cui è stata dedicata è fortunata ad essere nelle grazie di un poeta così geniale e spiritoso
Adriana16 ottobre 2008
che versi simpatici, chissa' chi è la "simpatica livornese" per la quale hai lasciato cavalcare libera la tua fantasia, lo scopriro'...

