Credo che tu mi capirai

Pesante è la mia carne,
delle montagne solo un soffio
ma esse non si schiacciano
per un'anima che non hanno.
Si soffre, si piange, si ricorda,
ti morde dentro il mondo
del veleno degli uomini ti contagia,
e se bestia come loro non diventerò
presto prima o poi io morirò.
Non ho la tua forza, né il tuo coraggio
e a te nascoste erano le mie mancanze,
rese note dall'imponente croce
che ci ha redenti;
chi alla tua mano dolori ha inflitto,
il cuore tu hai donato.
Di me sai che nulla sono,
e tutto conosci
i dolori passeggeri,
ma credo che tu mi capirai
e per di più mi perdonerai.
Che le mie ragioni
non divine, ma umane sono;
ma tu uomo mi hai creato
perché di Dio, ce ne uno solo,
e quello sei tu, e quello tu rimani.
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L'autore
Ernesto
Se quando verrà il giorno, in cui quel che hai appreso da libri, maestri e genitori, dalla società che, con sottile inganno leggermente ti impone, ti accorgerai che, qualcosa in realtà ti smuove, avrai trovato allora il segreto dell'immenso tormento, che precede l'immensa verità. Questo è ciò che avanza e
Commenti (1)
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Berta Biagini15 ottobre 2008
La mia carne, il mio essere non è niente in confronto alla maestosità delle alte vette quello che io ho e loro non hanno è l'anima e l'anima mi salverà, conosco la Tua bontà o Dio. Parole che fanno veramente riflettere.

