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Riflessioni 16 ottobre 2008 · lettura 1 min · 2408 letture

Il campo di Marte

Mario Bugli 70 poesie pubblicate
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L’aroma dell’erba selvatica la mente che s’apre ai ricordi le gambe graffiate dai rovi e gli occhi già grandi che osservano il mondo dal basso, dove tutto è diverso dove tutto è infinito ci vuole coraggio ad esser bambini se le pozze di pioggia diventano laghi e le dune di sabbia deserti infuocati traversare un rifugio, residuo di guerra per sapere chi è il capo decidere in fretta, con il cuore in affanno se continuare a scappare o fermarsi a lottare mentre ridono ignari quegli strani alieni giganti come fossero nati già grandi.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dedicata a quanti sono rimasti un po’ bambini e riescono ancora a vedere il mondo dal basso.

L'autore
Mario Bugli

"...tra il primo vagito e l'ultimo sospiro, il sogno infinito "

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Commenti (10)

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Massimo Imperato16 ottobre 2008

Versi che inducono a cercare dentro se scegliere di vivere ormai adulti come bambini o vivere il timore di essere bambini per credere di essere grandi? Composta in maniera eccellente.

Mirella Crapanzano16 ottobre 2008

... dal basso il mondo è gigante e se allunghi la mano ti sembra infinito... non è facile crescere e rimanere bimbi dentro ma è l'unico modo per salvare la poesia e lo stupore... bellissima poesia

Rosy Marchettini16 ottobre 2008

Come sempre quest'autore stupisce con le sue bellissime liriche non siamo un po' bimbi tutti quanti? Possibile che dolori ed affanni ci negano un sorriso innocente come quello di chi ancora non sa? Stupore e meraviglia dobbiamo avere in noi per ciò che il creato ci dona Quell'albero è troppo alto... per me... ancora bimba! Piaciutissima, apprezzata e condivisa

Adriana16 ottobre 2008

grazie Mario sono tornata nei miei ricordi di bambina, quando coglievo le more e piena di graffi ero felice, mi rotolavo nei prati, l 'odore dell erba mi fa ancora sognare... pero' credimi anche da grandi ci vuole coraggio!

Frammento16 ottobre 2008

...mi hai ricordato Il cielo su Berlino... quando il bambino era bambino... Sorrido... Tanto bella... pienamente condivisa...

G
Gabriella Cantoni16 ottobre 2008

Il fanciullo che è in me ti ringrazia e ti ammira per aver rappresentato liricamente le percezioni bambine... così dimenticate! La chiusa è fantastica!

Yulia116 ottobre 2008

molto bella questa poesia ma, sai, io non so com'è la vita di un bimbo farse xrché sono nata già grande...

Antonio Biancolillo16 ottobre 2008

L'umiltà dei bambini, la loro schiettezza, la loro ingenuità...Tante volte, quasi ci rimproverano di essere come bambini... Ma ne sono orgoglioso come l'autore ed altri che condividono un comportamento di pensieri e di vita nella loro spensieratezza. Ce bello sarebbe ritornare... Bellissima.

B
Benito Ciarlo21 ottobre 2008

e' come uno scrigno che una volta aperto lasci sfuggire meraviglia, innocenza, aromi, suoni, risate e pianti di un'altra epoca che, a ben guardare, è come fosse adesso.

...non è una scelta rimanere bambini, è avere negli occhi un colore indefinito, variabile, un riflesso di cielo, come quelle pozze di pioggia o le dune di sabbia... a volte è salvezza, a volte è condanna... una poesia che mi ha fatto riflettere