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Impressioni 17 ottobre 2008 · lettura 2 min · 1229 letture

Vecchio

A
Anfra 136 poesie pubblicate
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Le notti passate a vegliare i sogni spenti di candele consumate le mani tremano, ed i pensieri cavalcano i ricordi di tempi lontani. Allo specchio il passato di un uomo fosse profonde nel viso, macchie scure su le mani, la pelle affinata, chi è costui che scruta l'animo mio? Si chiede inquietante Non posso essere io. Chi è colui che mi fissa con il viso scavato e il corpo curvo? Sono arrivati quei momenti di angoscia profonda mi ricorda tanto mio padre... ora sono davvero solo, il mio amore più grande volato lassù da tempo, i figli miei lontani, per un progresso che non va per cui io stesso ho tanto lottato... . Soggiunge ancora... Chi è quello che mi fissa con gli occhi di chi sa? Mi sento inutile e ormai vecchio, stanco e affaticato vorrei addormentarmi per l'eternità. Ho combattuto per un giorno migliore che non è mai arrivato, ho sperato nel vedere crescere i miei nipoti ma così non è stato, è giunto inesorabile il momento che della mia vita non resterà neppure la polvere. Lui è lì ora disteso sul divano dell'ozio, l'ha visto cambiare e morire nell'animo suo. Così trascorrono i giorni che rincorriamo instancabili ma quando tutto sta per finire solo allora capiamo che la vita è solo un attimo che ci sfugge dalle mani come un granellino di sabbia.
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L'autore
Anfra

Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.

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Commenti (1)

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Antonio Cortazzo17 ottobre 2008

Che dire una poesia di rara bellezza, mi hai fatto emozionare. Letta e riletta la trovo davvero molto molto bella in tutta la sua malinconia