Alzhei...
"Ho perduto qualcosa!
...ma non so cosa!
puoi ridarmela?
...figlio mio!"
una lacrima ruga e scava il tuo viso
non ti abbandoni e ancor vuoi capire...
ma mente si annebbia e ormai confusa
..e... il corpo si accascia!
sforzi e mandi ancor dei segnali
la lacrima ruga e più scava il tuo volto
sai quello... è infine
il tuo solo messaggio!
Il cuor mio si stringe,
la mia mano ti scalda...
non ho più parole...
...ma padre... ti amo!
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Commenti (4)
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Rosy Marchettini17 ottobre 2008
Struggenti versi che lasciano l'amaro in bocca. Quel ti amo al padre è un urlo che squarcia i cieli e fa tremare le anime Piaciuta moltissimo
Paolo Ursaia17 ottobre 2008
Poesia dolorosa... un urlo di dolore, d'amore impotente. Drammatica, molto piaciuta
Berta Biagini17 ottobre 2008
Strazianti versi che chiedono aiuto lasciandoci impotenti.
Anna Maria Obadon17 ottobre 2008
Quando la terribile malattia dal nome ostico che non voglio più pronunciare, afferra e divora la mente di chi ami, logora anche una parte di te che assisti impotente al progredire di un male che non lascia scampo. Dichiariamo loro tutto il nostro amore, con i baci, con le carezze, con piccoli gesti che loro possono ancora "ricordare". Condivisa e piaciuta molto anche se mi fa soffrire.



