Tempesta d'amore
Quel vento setato che sfiora il tuo viso,
riporta con calde volute quei baci mancati,
brusii tra foglie fluttuanti traducon pensieri,
fissati su candide piume, a te consegnati.
Rugiada che il vento adagia sul viso,
rapita alla rosa per donarti l'essenza,
vi rifletton colori dispersi in natura
che d'iride forgian la tua apparenza.
Quel turbine pare una mera tempesta,
ricolmo di note figurate in concerto,
di cirri ovattati che danzano al vento,
curvando le fronde in tono sofferto.
Risuona quel vento che musica porta,
romanza fregiata da corolle dorate,
da effluvi di rosa che scorron dal cielo,
versando sul corpo..., dipinte cascate.
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L'autore
Vincumali
Nato a Lugo di Ravenna, 11 febbraio 1951. Progettista meccanico, debbo dire che il mio lavoro è molto soddisfacente per creatività. Amo la pittura e scultura, ogni tanto cerco di riprendere la mano facendo qualcosa, l'ultimo mio lavoro in pittura è un affresco in camera da letto, in scultura è una foglia di cedro in ra
Commenti (1)
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Angela18 ottobre 2008
Meravglie della natura quali: vento, rugiada, fiori, profumi e tempeste che suonano come musica di un concerto diventano grandi ricchezze con cui viene omaggiata la persona che si ama dilatando a dismisura la sua bellezza.

