Vento nel cuore

Non c'è giorno, né notte... solo tempesta.
Apogeo di una malsana giornata,
cerbero monito a inerme osservanza.
Ferale buio che non placa l'animo,
accende paure e scioglie la fittile ansia.
L'eburnea saetta lacera lo spazio oscuro,
come dolore spacca il cuore.
La pioggia impietosa batte il viso
del madido passante,
come lacrima sulla straziata,
erratica ... anima.
E ... il vento impietoso,
protervo, ulula la sua potenza.
Recondito il cuore batte
al sopraggiungere del roboante
tuono.
Con acquiescenza ci inchiniamo
al greve, pernicioso vento
al fine possa tergere animo, cielo e... terra .
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Angeloantico18 ottobre 2008
... si avverte tutto il peso di una tempesta oscura, se ne segue l'evoluzione nei bei versi fino alla fine in cui c'è uno squarcio di speranza, quasi che preannunci la luce che toccherà l'animo, il cielo e la terra.
Angela18 ottobre 2008
Si ossequia il vento che se pur ritenuto impietoso per la sua irruenza ha qui le funzione quasi di un angelo purificatore che porta via tutti gli effetti spiacevoli della grande tempesta. Puo essere forse una cosa azzardata ma si può anche vedere nel vento l'allegoria di una persona che arriva a lenire i dolori passati e che vuole dolcemente imporci la sua fresca e delicata carezza

