Signor giudice
Signor Giudice, ci scusi l'ignoranza
dica chiaramente da che parte sta la ragione,
a noi pare che ogni giorno Lei dà il colpo di grazia ai morti
e ne brucia la memoria, giocandosela numeri,
a questo punto faccia una lotteria che non ci escluda
oppure un'agenzia di scommesse, tipo...
se un ergastolo supererà un decennio vero
e se in permanenza dietro le sbarre sarà battuto
da un ladro di polli, oppure ci dica per venire da Lei
il tipo di reato che dobbiamo commettere per poi pentirci
magari ci consigli un avvocato amico, quello
che ribalta una violenza carnale con la tesi
che una donna forse sbadata va a scontrarsi
in retromarcia col fallo di onest'uomo che sta pisciando
e poi lo deve risarcire del disagio
-Signor Giudice
Si è mai chiesto se i morti hanno lasciato i vivi
che ogni giorno si consumano tarlati
dal dolore delle Sue incomprensibili sentenze
-Signor Giudice
mi perdoni un consiglio
lei che ha potere sui presunti (a torto) carnefici,
li liberi subito e che facciano tacere litanie di parenti
così non ci saranno cattivi esempi
di dissenso alle sue saggezze
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia18 ottobre 2008
Politicamente scorretta... molto condivisa, si sente una trattenuta indignazione, espressa in versi lineari e ben pesati. Piaciuta
