L'imprigionato

Il mio cuore
imprigionato
nel silenzio delle virtù
e intanto
la mia anima
cerca di rompere
le onde delle corde
che tengono
legato il mio corpo
alla vita.
Il mio spirito
cerca aiuto
tra le sbarre
che pesanti trafiggono.
Insopportabile
il dolore
di un colore
che scrive,
scorre limpido
il tempo
che segna il mio destino.
Miscuglio di sentimenti
tra il carcere d'oro
di una sensazione indefinita,
unico momento
di sfogo,
lacera il viso mio
quando finalmente
fuggo
da ciò che mi tiene legato,
una lacrima scende
sul mio volto,
squarcia
come un acido
tutti i rancori
in me racchiusi.
©
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L'autore
Anfra
Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.
Commenti (1)
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Charlo23 ottobre 2008
ma si, alla fine bisogna spezzarle quelle catene, quelle sbarre che tengono imprigionati. Tu con questa poesia, hai fatto una bella fuga...
