Calma opprimente
Rita Minniti
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Si confonde al cielo, il mare.
Ferme sono le sue acque
in una pace stagnante che fa paura.
All'orizzonte i monti,
come macchie grigiastre
quasi invisibili,
riposano la loro stanchezza.
Nell'aria
non v'è alcun respiro.
Un pescatore stanco
dorme sulla spiaggia.
Lo sguardo si spinge
verso questo taciturno infinito
nell'attesa
d'un improvviso risveglio,
d'un qualsiasi rumore,
purché questa snervante
e pesante uniformità
svanisca
e il cuore riprenda a battere.
E aspetto che s'alzi il vento,
che mi investa il suo grido,
e il suo richiamo
scuota
il senso che m'opprime.
Aspetto...
mentre in questa attesa
mi soffre l'anima.
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Rita Minniti
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