L'aurora

Un timido raggio di Sole,
infreddolito dalla notte,
ha squarciato come lingua di fuoco
le tenebre dei flutti...
Gli ha dato calore,
per far felice un vecchio gabbiano
che volava stanco
alla ricerca di un boccone.
In quel soave silenzio,
incantato dal rosa aranciato dell'infinito,
apparve d'un tratto
la bellezza incontaminata
di una sfera di fuoco
che irrigò di pallido tepore
le mie guance
e il lago del mio cuore.
L'incantesimo volgeva ormai al termine...
Il Sole aveva preso quota
e iniziava il suo lungo cammino.
La natura,
svegliata dal canto di un gallo,
dava i segni della freschezza
e profumava la terra velata di rugiada,
pronta ad essere seminata
dalla callosa mano
di un vecchio contadino
che, quasi cieco
aveva perso l'ultimo spettacolo della sua vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Claudio
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosa Leone18 ottobre 2008
quando la fantasia si mescola alla realtà...bella davvero...

