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Spirituali 19 ottobre 2008 · lettura 2 min · 1628 letture

Sussurra per farti sentire

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Chiara84 682 poesie pubblicate
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un bambino che vede i genitori litigare dovrebbe credere che tu esista? lo dovrebbe fare se il padre picchiasse la madre e poi vederlo sul vialetto di casa barcollare per il troppo alcool assunto? una bambina che subisce sorprusi dovrebbe ascoltarti? e nelle tue sante e chiarificatrici parole trovare conforto? lo dovrebbe fare sentendo la mano fredda e glaciale di uno sconosciuto rubarle la sua anima intatta? un uomo appena sposato che perde la moglie in un incidente stradale dovrebbe avere fede? lo dovrebbe fare se sull'asfalto la trovasse ancora con l'abito da sposa e scorgere all'anulare il simbolo del loro amore? una figlia che perde la madre dovrebbe sentirti? lo dovrebbe fare se proprio il giorno della sua morte l'avesse trattata male e avesse dentro se un maligno rimorso? un figlio che perde un padre dovrebbe pregarti? lo dovrebbe fare se lo stesso giorno volesse dimostrare al padre di essere indipendente e finalmente farcela da solo? una donna che perde il suo bambino il giorno del suo compleanno dovrebbe amarti? lo dovrebbe fare se tornando nella sua cameretta vedesse i suoi calzini ancora a terra e il quaderno di matematica aperto? dimmelo tu perché? perché io davanti al male assoluto devo crederti, devo parlarti, devo sentirti? se socchiudo gli occhi io io sento qualcosa qualcosa di forte e leggero allo stesso tempo ma se li apro li apro e vedo male male ovunque e sento sento qualcosa che è fuggito sento qualcosa di forte ma pesante pesante e doloroso.
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sfogo sicuramente non apprezzato... ma è quello che ho dentro...

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L'autore
Chiara84

"La pistola che ho deciso di puntare alla tempia si chiama poesia." [Alda Merini]

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Commenti (6)

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Rosy Marchettini19 ottobre 2008

Versi in cui la sofferenza immensa è la protagonista di questa bella poesia Domande a Dio sulla sua esistenza ed il perché di questo nostro vivere con la constante paura che in un attimo possiamo perdere chi amiamo e soccombere alla morte noi per primi Dio, Padre ci sei, dove sei? Perché non guardi, perché non fai qualcosa affinché certe cose non accadano... noi rispondiamo: è la volontà di Dio congiungiamo le mani e preghiamo... Memole ci sono dei dogmi ai quali o si crede oppure no Fede significa credere in qualcosa di cui non hai tangibili prove... Versi dove l'anima dell'autrice scarica se stessa e tutti i suoi giusti dubbi... Piaciuta immensamente, condivisa ed apprezzata anche per la lealtà dell'autrice. Bellissima

Paolo Ursaia19 ottobre 2008

Particolare... dolore, sofferenza, dubbi... eppure. Il carattere discorsivo della prima parte della poesia viene ampiamente compensato dall'intensità del messaggio, dalla forza vitale che trasmette, nonostante tutto. Piaciuta

Ernesto19 ottobre 2008

poesia intensissima...è rispecchia la verità di molti che soffrono sulla terra... ma dovremmo imparare a pensare come Dio... e non come gli uomini... Perché ci è stato anche detto... guai a chi torcerà anche solo capello al più piccolo fra voi... Bella comunque

Rosa Leone19 ottobre 2008

sono combattuta a fare commenti su questa poesia piena di rabbia e di dubbi, forse perché condivido ciò che l'autrice ha scritto... e come me penso che siano le domande che tutti ci siamo posti spesso, credo sia troppo semplice dire che bisogna credere e farsi una ragione per quelle malvagità che ci circondano, che forse un Dio ci salverà da tutto questo male, ma poi ci domandiamo quanto dobbiamo aspettare ancora... e quanta sofferenza dobbiamo subire prima che ci faccia sentire la sua presenza... ma d'altro conto è vero anche che molte ingiustizie giungono per mano dei nostri simili- quindi credere o nn credere... bah, penso solo che se un DIO esiste,è giunto il momento di darci una mano, perché qui siamo al limite del disastro del mondo... in ogni senso

Berta Biagini19 ottobre 2008

Grande lo sfogo di quest'autrice che si domanda perché nel mondo accadono cose talmente brutte da mettere in dubbio ciò che ci è stato insegnato sin da piccoli - eppure, tirando fuori tutta la nostra Fede, dobbiamo arrivare a capire il motivo di quello che avviene e con coraggio pregare cercando il Suo aiuto. Lo so, è difficile.

A
Alessandro Sasso20 ottobre 2008

Una poesia che parla da sé, che spiega come molti ancora dopo ben duemila anni dal sacrificio di Gesù Cristo, non riescano a capire, non riescano a trovare Dio. Premessa: Giovanni Paolo II visse la II guerra mondiale, ma credete che abbia mai incolpato Dio dei mali dell'uomo stesso? Le disgrazie accadono. Ma come superarle senza un appoggio di vero amore, come quello di Dio? Che senso avrebbe tutto senza un appoggio di quest'immensità? Che senso avrebbe la vita? Non ci dobbiamo chiedere dove sia Dio, perché Dio non è fuori... Dio è in noi. Dio ci aiuta con quelle persone che agiscono per Lui, con Lui nel cuore: tanti missionari, suori, frati, persone buone e poeti e noi ancora ci chiediamo dove sia?