Foglie
-Note perse
dalla musica del vento
vanno fuori orecchie
incrostate grattano l'asfalto
e si alleano a uno scricchiolìo reumatico
-Alla folata successiva
cercano cimitero promiscuo
per nutrire un fungo
-Foglie, monete scadute
furono alleate per unica ombra
che non serve più
e i vecchi tra i piedi lo sanno bene
-Foglie, ricordi, ora randagi
per l'obliò a non impressionare
nuovi parti da preparare
-Foglie, metafore di Dio
del precario ai
...prepotenti...
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia20 ottobre 2008
Metafora profonda... e senso letterale che si fondono. Bei versi, eleganti, di grande efficacia, Piaciuta
