Medusa
Ho cercato di parlare col destino,
La fortuna e tutto il resto,
La verità che sta in fondo a quelle perse.
Ho interrogato a lungo i sogni,
Senza soluzioni certe.
Lontano da me, accartoccerò le faccende lasciate in sospeso.
Verrò a capo della matassa della mia vita.
E tu mia cara Medusa, che mi hai impietrito,
Mi osserverai forte del tuo sguardo,
Conscia del mio sentimento di fedeltà.
Io, assoluto complice, non mi sentirò perso;
Quando ti affiancherai,
Sussurrando che la mia strada è finita,
Dolce parrà la mia discesa infinita.
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