436 lettori online · 357.107 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 23 ottobre 2008 · lettura 2 min · 2185 letture

Venerdi, 17

Jutta Ruhnke 165 poesie pubblicate
+ Segui
Nervosamente guardo l'ora, dovevo già essere partita. Lo stomaco si ribella, dalle cinque sono in piedi. A parte di un cornetto rugoso e un liquido marrone, altro non era previsto. La salvietta per togliersi la massa collosa dalle mani era comunque gratis. Che servizio e tutto in pochi minuti, neanche il tempo per finire l'ultimo pezzo e già ti disturbano con 'sto fazzoletto profumato, odore bagno. L'ultimo sorso e già ti tirano via il bicchiere di plastica. Una macchia sul mio vestito, dalla fretta. La pulitura paga la compagnia. Atterraggio, apro il cassetto sopra di me. Che botta. 'na bottiglia di Grappa colpisce la mia testa. Dietro di me mi incitano di non bloccare il corridoio. Sento crescere un bernoccolo sotto i capelli. La mia giacca è incastrata tra i sedili. Una spinta da uno, manica strappata. Con la massa incammino verso l'uscita. Ho mal di testa. Una mano sulla mia spalla per non cadere, inciampo io. Saluto l'hostess durante la caduta. Non si preoccupi, paghiamo tutto noi. Giù le scale, mi riprendo. Le calze rovinate. Sento caldo. Salita nell'autobus. Ma cosa avete da guardare. Mi metto la giacca, una manica manca. Il vestito è sporco e le calze, lasciamo stare. I capelli dritti sopra il bernoccolo. Dal mal di testa il trucco imbrattato. Ho un appuntamento importante. All'uscita doganale mi fermano. Agiscono i cani. Anche questo adesso. Ho il volo di coincidenza. Apra la valigia. No, proprio adesso che ho fretta. Fuori tutto, sul nastro le mutande. Le bestie frugano tra le mie cose ed una corre via con il parmigiano per il mio cliente. Sto per svenire. Ho fame e lui scappa con un buon boccone. Bene, può andare. Corro verso l'uscita segnato. Arrivo e attendo. Niente. Sono l'unica ad aspettare. Volo cancellato. I nervi mi saltano. Corro nel bagno per vedere il mio aspetto. Poi non ricordo più niente. Signora, stia tranquilla, la compagnia si mostrerà riconoscente. Meglio prendere il treno... o forse no?
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Jutta Ruhnke

Sono nata in Nord Germania nell’Aprile 1966 e dal 1995 residente in Italia in provincia di Pordenone. Ho iniziato a scrivere per un sogno, per l'amore verso il pensiero e verso la parola, riempiendo un foglio puro che non aspetta altro che perdere la sua verginità. Una grande soddisfazione di comunicare in solitudine c

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Eroli23 ottobre 2008

dalle mie parti dicono...":Na ggiornataccia... nera come il fume...!" A volte succede... ma la domanda è...perche' proprio a me? Meglio il treno.?.non lo so' io ero Ferroviere... ne ho viste tante; Poesia molto simpatica!

Paolo Ursaia23 ottobre 2008

Fantozzi il venerdì diciassette... simpatica, tragica poesia. Ben scritta, gran ritmo. Piaciuta