Tempus fugit
Svaniranno i colori nel suicidio del Tempo
insieme all'ambra della tua pelle limata,
il cachemire della tua insicurezza,
col ticchettio dei miei aggettivi manchevoli,
la ritmica irrequietezza della tue fragili ginocchia
e gli sguardi segreti
in fondo all'aula in cui trapassa l'innocenza.
Svanirà
la luce dei tuoi occhi irrorati di sole
col piacere della tua carne nuvolosa,
l'ambrosia di salive ieratiche
e il batticuore delle mani sul sesso della Primavera.
Danzeremo
nel rantolio dell'inesperienza,
accartocciati nel cestino dell'Indefinito
sciancate sillabe della metamorfosi inclemente
aleatori punti del Ritorno consolatorio.
Morremo con la bocca dolce di poesia
tra le pagine di un letto dis- fatto
senza più trine di parole
e un sorriso metacarnale
nel policromo caleidoscopio
dell'eternità.
©
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Commenti (5)
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Cuccu Anna Maria26 ottobre 2008
Poesia molto intensa e profonda. Il tempo scorre inesorabile facendo svanire i colori, la giovinezza e i sogni avvicinandoci alla morte. Veramente stupenda.
Amara26 ottobre 2008
...sono davvero una grande emozione queste parole... veramente bella...
L
Lady Of Shalott26 ottobre 2008
...possiamo noi qualcosa, di fronte all'inesorabilità del Tempo?... Splendida poesia.
Zima26 ottobre 2008
bella e piena d'amore... sentimento che trapela da ogni verso. per trovare un cavillo, direi che certe volte, tra tutti gli aggettivi, mi sono persa...
Frammento26 ottobre 2008
...questa Morte presa per mano... sgocciolata nel piacere... resa sterile e poi potente non è fine... ma inchiostro bianco accarezzato nell'indefinito... Che dire... immensamente bella...




