Giusto anche nel dolore

guardate quest'immagine
di me
che mi getto nel vuoto
io che nel vuoto c'ho vissuto
io che ad un quadrato bianco e disinfettato ho regalato la mia vita.
entrate nella mia vita
che sa di stanza anonima
si colora di un grigio smorto
e si maschera con la plastica e aghi pungenti,
anche qui nella mia stanza
nè odori, né sapori, né colori
hanno valore e senso.
io voglio
con tutto ciò che rimane di me
-lo scrutare con gli occhi
il percettibile movimento delle labbra
il luccichio dei miei occhi
il battito costante ma lento del mio cuore-
che voi stacchiate tutto
liberate il mio corpo
e la mia anima
che piange ed urla
ogni notte
ed ogni giorno
e se mai fossi egoista
allora si...
lo sarei
è la mia libertà che chiedo
e quella delle mani che mi stringono di giorno
e quella dei pianti nelle notti
e quella dell'insensata speranza nei cuori.
entrate pure
non posso fare gli onori di casa
voi, a casa, qui con me
distesa su di un letto
non vi sentirete mai!
allora lasciatemi fuggire
via
via da questo dio che ha deciso per me
da questo destino scritto
lanciato con rabbia su di un quaderno stracolmo di parole indifferenti.
via
via
via
voglio volare
oltre i confini
di una vita vera
che si possa toccare
respirare
laddove con la morte possa io rivivere...!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!