Addio sogno di neve

Sei scivolato via
immantinente dalle mie mani
tu, sogno di neve.
Belle le tue false parole
lieve il tuo soffio al cuore
che amore non fu.
T'ho sciolto col mio calore,
ogni mio sorriso per te
un raggio di sole.
Aspettando invano qualcosa
che più non m' hai dato
priva ormai d'ogni speranza
e ancor affamata della tua sostanza
lontana da te sono dovuta scappare.
Nessun dispiacere
trapelarono i tuoi occhi
non ci fu una mano
ad afferrar la mia
per trattenermi.
Ti sei nutrito di me
fino all'ultima briciola
per lasciarmi un'enorme vuoto
dove aleggia inesorabile
un perché.
Tu, col vecchio tuo dolore
ti sei aggrappato ad un ancora di salvezza
l'unica vicina a te.
Tu, che per non affogare
hai fatto annegare me,
perché?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Chiara8427 ottobre 2008
eh! uomo egosita... che si nutre per far rimanere affamati gli altri! è questo il suo compito, sempre lo è stato, sempre lo sarà... e noi... povere illuse, che stiamo sempre lì a sperare che ci sia quello "diverso"!