Strade
Strane sono le strade del Signore
contorte e insidiose
piene di pericoli
pronti a colpirti.
I peccati sono
ombra della mia ombra percossa,
è troppo pesante la croce che porto
liberami da questo dolore
fammi ritrovare la strada di casa.
Il cuore è oppresso
e l'animo disperso
nell'essere uomo e debole.
Sperduta è la mia mente
che sfugge e scappa via,
ma non si difende
dalle spade che trafiggono
il mio corpo,
innumerevoli i sensi di colpa
che sconfiggono i sensi.
Percorro i sentieri dei miei padri
ma in Te riconosco l'unica via,
vorrei far ritorno a casa
e ritrovarti ancora ardente
dentro me,
ma i miei sensi più non distinguono
il bene dal male,
sono quasi ciechi
alla sofferenza che altrui riguarda,
aprimi quindi occhi ed orecchi
che io possa ritornare
ad ascoltare la Tua voce;
o Signore che per le vie del mondo
mi conduci
e allontanandomi dalla casa natale
di Te speranza non voglio perdere,
perché altrimenti
più persa che ritrovata,
più morta che viva,
più vegetale che umana
tu mi troverai,
forse perché io
non sono vite da frutto,
ma solo un rovo
pieno di spine
destinato a morire.
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L'autore
Anfra
Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.
Commenti (1)
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Aminam28 ottobre 2008
il Lui il bene per essere felici, il male per rafforzarci... versi molto sentiti