Malinconia gitana: zagare e morte
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (2)
una magia gitana, la danzatrice e la morte e la corona di zagare... profumi e musica e senso profondo e arcano... bellissima
versi che sembrano musica fusa a canti lontani e pagani in cui la morte vien presa per mano. qui addirittura si balla con lei. bella poesia che da esorcista ironizza e sembra leggenda prender forma. la poesia è molto bella sia per le figure retoriche del suono dando ad ogni verso un ritmo. la poesia è incalzante proprio come una danza. molto belle le immagini, suggestive descrizioni e metafore che ci aprono davanti agli occhi questo dipinto di un altro tempo. è anche molto sensuale... è bella e originale, dove la bella zingara (la vita) è in antitesi con la vecchia isterica che ride. è da brivido infine, si sfida la morte in danza ma la morte alzò la sua mano nera e sull'acqua rimane "corona di zagare chiare". molto molto bella

