Only for money
"Dolcetto o scherzetto?"
Bussano alla porta,
piccoli mocciosi
travagliati dalla festa americana.
"Tieniti i tuoi dolcetti e i tuoi scherzetti"
guardano allibiti
come fossi io il mostro
e le loro facce gommose
fossero solo visi sorridenti
di figlioli con qualche dente in meno
e un colorito che non mi piace.
Non ho voglia di far parte di questo giorno
dove al cimitero vendono bomboloni e castagne
dove c'è più pieno che nell'ora di punta tra tristi cipressi
e tante chiacchiere e vestiti buoni.
Spoon River di casa mia,
che non dormono più sulla collina
ma nella città addobbata a festa
con le zucche e le candele
le maschere e il consumismo che impazza.
Spoon River di casa mia,
voglio star seduto
stappare una bottiglia
e scrivere come faccio sempre
e sto pensando quasi
di chiedere lo scherzetto la prossima volta che bussano.
Spoon River di casa mia
la mia ricorrenza è
quando mi siedo e penso
a chi dorme
nell'anima mia.
©
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L'autore
Charlo
Commenti (3)
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Amara28 ottobre 2008
... condivido totalmente il punto di vista dell'autore... ciò che dovrebbe essere intimo... in nome di una tradizione ipocritamente tirata per i capelli... viene utilizzato come oggetto di consumismo... è triste come tutto ormai sia visto in quest'ottica... i bambini però... sono gli unici che non hanno colpa... vivono ciò che noi gli proponiamo... piaciuta davvero tanto...
A
Aminam28 ottobre 2008
condivido, non ho mai amato questa festa... tranne i dolcetti...
Frammento29 ottobre 2008
...io non posso darti torto... perché questo giorno così bello per i Celti...è diventato, come tutto, un bisogno di plastica a stelle e strisce... Tanto bella questa tua... Lascio una carezza a chi dorme nella tua anima...


