Polluzione
Il mio corpo disteso,
su rosse lenzuola di seta,
costretto all'immobilità.
Condannato a patire,
accarezzo il tuo corpo con lo sguardo.
Le tue dita, eteree,
sfiorano la mia pelle.
Aghi di dolore, lancinante,
invadono il mio corpo
teso allo spasmo.
Le tue labbra, calde,
infuocano terre inesplorate.
Agogno la morte,
attendendo trepido,
la tua compassione.
Dischiusa, su di me precipiti;
improvvisa valanga d'amore.
Ora muovo le braccia,
scacciando un ronzio.
L'ignori ma, sono stato tuo.
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Commenti (2)
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Giulia Aurora31 ottobre 2008
difficile descrivere senzazioni d'emozione nell'immaginato belle nelle espressioni questa tua
Mirella Crapanzano31 ottobre 2008
fantasia e desiderio orchestrano accordi d'eros che sanno dare emozioni forti e grandi... bellissima

