L'asino e la lumaca
Un asino pascolava in prato folto e alto di primavera
quando una lumaca finì su un'orecchio
alché mentre infasidito s'apprestava a vibrarlo
per scagliare via l'intrusa, questa sussurrò...
oh! amico mio perché non mi dai un passaggio
per te sino a quell'albero è solo qualche kilometro
per me un'eternità a mai potrò giungere dal mio amore
che posatosi su un sasso finì là per i giochi d'un monello
-Va bene disse il somaro anche se so che mai potrai ricambiare
questo mio favore e mentre si preparava alla partenza
giunse un lupo che in un lampo lo azzannò al collo
e nel tempo che tendeva a soffocarlo, la lumaca
lenta si posò prima su un occhio e poi sull'altro del feroce carnivoro
e sparse una bava annebbiante alla vista che causa anche di bruciore
lo costrinse a mollare la presa per strofinarsi
-Fulmineo l'asino prese fiato e gli sferrò un potente calcio ai denti
che caddero come sassi e dolorante, senz'armi sanguinante
il predatore si dileguò
-Morale: spesso l'aiuto ci giunge da chi meno ce l'aspettiamo
-
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Ursaia1 novembre 2008
Una favola profumata d'antico... Esopo, o giù di lì. Gentile e piaciuta
