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Cronaca 1 novembre 2008 · lettura 1 min · 1983 letture

A MEREDITH 31 ottobre 2008

Charlo 25 poesie pubblicate
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Zucche e mostri passeggiano per la strada, mascherati come in un triste carnevale. Mostri veri con un coltello vero spezzano una vita che voleva ancora tanto. E chiacchiere e chiacchiere e chiacchiere su come è andata, su come è stato, su chi è stato ma nella tua camera gocce di sangue, calzini spaiati, lenzuola rosse e quel piumone che ti ricopriva caldo, che più caldo non si può. Te ne sei andata così tra la musica nelle strade con l'odore di bucato nelle narici e il caldo abbraccio di noi tutti.
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Ripresa del processo sull'assassinio di Meredith: un pensiero in questa notte.

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Charlo
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Commenti (4)

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Paolo Ursaia2 novembre 2008

Un po' di calore vero per una povera ragazza, vittima dei suoi assassini... ed anche della morbosità mediatica. Lineare e piaciuta

Frammento2 novembre 2008

...è tanto fragile la vita... e in questo caso è fragile anche la morte... Molto bella

Antonio Biancolillo2 novembre 2008

Vero, quanto si è detto, quanta trasformazione del vero, quanta verità nascosta. L'unica è che non c'è più. Molto bella

B
Benito Ciarlo2 novembre 2008

L'argomento è cronaca nera, Difficile far poesia su un argomento così senza scivolare nel "già letto". Difficile leggere poesie così senza considerare d'aver già provato il ribrezzo che l'autore vorrebbe trasmetterti. Se una poesia di cronaca riesce a colpirti nonostante tutto allora vuol dire che è scritta proprio bene.