Ti so feconda
Paolo Eroli
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Ti so feconda
come un cielo azzurro
e pur ti temo nell'ombra
che celi cupa e profonda...
Scendi carica d'essenze
senza voltarti mai
e come vento trascini la tua vita
tra gli spazi muti,
eppur sei mia, come pesce ti anelo
ti appartengo e di te vivo
acqua che mai muori domani,
ma risorgi nel cielo aperto come un Dio.
Mia, come gran parte di me,
come il mio cuore che piange
negli occhi aperti di notte
aspettando muto il nuovo domani...
©
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L'autore
Paolo Eroli
la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc
Commenti (2)
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G
Gabriella Cantoni2 novembre 2008
Belli e molto suggestivi questi versi d'acqua temuta e amata... come la vita
Carolina Villani Bidibambina2 novembre 2008
versi di profonda malinconia e di speranza, trasparenti e cupi, come l'acqua, rigeneratrice di vita, che scende silenziosa dagli occhi, nella notte che non si placa, in attesa di nuova luce... Piaciuta!

