Occhi di Novembre

Sul campanile un nido d'averla,
reclino, come addormentato.
Sfuma il rumore dei passi
sopra il tappeto di rubino
disteso dalle foglie morte.
La pioggia in una pozza grigia,
arresa, immobile ristagna.
La luce che cancella il cielo
è quasi bianca e in basso
si china anche l'ultimo fiore.
Disegna un cerchio dentro l'aria,
tossendo, il fumo dei camini.
Squittiscono i cinghiali e il
sottobosco genera muschi
e funghi dai berretti gialli.
Occhi di Novembre all'orizzonte,
languido, fa arrossire il mondo.
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
Commenti (2)
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Berta Biagini2 novembre 2008
Una dolcissma visione di un mese che intristisce i cuori. Molto gradita.
Zima2 novembre 2008
una poesia descrittiva, che però lascia dolcezza sulle labbra e lieve mmalinconia d'autunno...

