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Ribellione 4 novembre 2008 · lettura 2 min · 1093 letture

A Paul Rusesabagina

Charlo 25 poesie pubblicate
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Quant' è facile morire colonnello quant'è facile sparire annientati, quant'è facile. Quant'è difficile battersi colonnello quando si è abbandonati soli come noi, quant'è difficile. "La dove cresce il riso c'è un'altra pozza di sangue. La dove mettevo i miei passi c'è ora tanta paura. Ma dove devo andare nessuno mi insegna Seguo il mio istinto, qual è la mia vera etichetta lo so ma non lo voglio sapere." Dove ogni bimbo é alla catena ed ogni macete squarcia. Quando altri corpi saranno pestati ed altre donne violentate con i cani che abbaiano gli altri a festeggiare. Voi eravate circa 3. 000 ed ora siete solo, 300 voi eravate circa 3. 000 ed ora solo 300. "Quando ho preso il posto di guida di un paese perduto di un paese scordato, ho raccolto le mie lacrime in una mano e ve l'ho lanciate in faccia. Ora spero che quelle lacrime vi facciano dolore come hanno dato dolore a me." I venti là, incurveranno gli alberi fino a terra, i venti là, piegheranno gli alberi ed i corpi e noi ci spezzeremmo di dolore sotto il peso di quel silenzio di piombo che c'è stato.
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Una triste triste finestra aperta sulla violenza insensata del mondo, una guerra nata per differenze fisiche da persone... da vedere il film "HOTEL RUANDA"

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Charlo
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Commenti (4)

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Mirella Crapanzano4 novembre 2008

Una chiusa toccante e molto bella in questa poesia, dedicata a un uomo che ha salvato migliaia di persone dalla morte... migliaia di persone, che muoiono oltre che con le armi, di indifferenza, quella del mondo!

Frammento4 novembre 2008

...non ho parole adeguate per commentare questa tua... Davanti al dolore e all'orrore rimango piuttosto zitta... Molto bella...

D
Diego Bevilacqua4 novembre 2008

Commenti sarebbero vani, perché mostri una verità cruda... Bellissima poesia Charlo...

B
Benito Ciarlo4 novembre 2008

Ha l'impianto e il ritmo d'un canto africano. Ruandese. Un omaggio molto poetico all'uomo che riconoscendo la poesia della vita a qualsiasi latitudine si prodigò per conservare quella di una moltitudine di uomini destinata a perderla nel modo più barbaro. Toccante.