Scorciatoia

Non con le parole, nemmeno con gli occhi,
che guarderò la fine.
Non con l'amarezza che gusterò il sublime.
Il sole, il buio e l'attesa rallentano il risveglio e
il desiderio di essere cercati distoglie il pensiero dall'eterno.
Non cercherò più ove il tempo in divenire consuma gli attimi.
Non piangerò su ciò che più non è.
Una supplica stride sulla carne lacerata dall'inutilità.
Raccontami me stesso,
scrollami dalla zavorra del divenire,
svela il sentiero infinito che reale nel non tempo
sussurra silenziosamente, così è.
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Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele8 agosto 2011
Mas è fantastica, e vola la POESIA, che intrattiene piacevolmente in lei il cuore... che meraviglia ...bellissima pur se il languido triste pone il suo canto... complimenti... moltissimo APPREZZATA
