Il mangiatore di spade
Lunghe lame
affilate
affondo accorto
Unico alimento
sapido
offerto opimo
Da spettatori
intenti
a divorarmi
Sul palco
nudo
mostro ferite
Ampie fenditure
purulente
enfie d'odio
All'ipocausto
accosto
sporgo la spada
Al fine affondo
lieto
cautero sin al cuore
A rimarginar
devastanti
ferite letali
A sipario tirato
grato
mi rendo al Capocomico.
©
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