Gaza - marzo 2008
Il grido di terrore
Dal profondo
Dallo stomaco scuro
Dalle incerte viscere
Che sbattono
Che clangono.
Pezzi di latta anneriti dai passi cadenzati.
Il grido dal profondo
Dal vento atomico che cavalca la coda del suono
E sprofonda:
una cicatrice
profonda, più profonda.
Il grido dal profondo
Mi si attorciglia addosso
Spremendomi:
vizi
pugnali di lacrime,
la parte migliore di me,
Dio,
l'invocazione a Dio,
Dio glaciale
Che profondo nella gola
Spreme questo urlo di terrore.
©
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L'autore
Jo Spurs
scrivo dall'età di 15 anni. il motivo iniziale era far colpo sulle ragazze, ma dato che non funzionava un granchè, ho deciso di proseguire perchè creare è la cura a tutti i mali. mi sono iscritto perchè spero di trovare, tramite i commenti e le poesie altrui, occasioni per continuare a modellare, cambiare e colorar
Commenti (1)
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Amara6 novembre 2008
...beh... intanto gli auguri... un contrasto con l'indifferenza imperante di fronte alle immagini che si è ormai 'abituati' a vedere... semsibilità e un bellissime parole per esprimerla...

