Bolle di sapone
Le fragili custodie del tuo respiro
in un volo leggero e iridescente
sfiorano il mio corpo eccitato,
poi scoppiano silenziose
emanando il tuo profumo,
gocce, ahimè mescolate,
in quel piccolo cilindro.
Tu, ai piedi del letto,
sorretta da veli che...
delicati ricamano
trasparenze di lussuria,
sorridi compiaciuta,
mentre peschi e soffi
quell'acqua insaponata.
Ed io, paziente,
aspetto la fine del gioco
o cerco di farlo,
ma profumo e fiato
ormai liberi e fatali
non mi bastano più.
Ti prego, avvicinati,
riponi quel marchingegno,
prima che...
anche il mio cuore scoppi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Milvia26 febbraio 2006
Bella, la riscriveresti ancora usando la stessa intesità passionale? Grazie di averla condivisa
