Al mercato delle zingare di Ceylon
Rubavo raggi di sole
per barattarli con spicchi
di luna al mercato vecchio
delle Zingare di Ceylon e
prepararti filtri per sognare.
Eri umida stella, nel cielo
Vorticoso di dicembre, e
Nello specchio, soltanto
La parvenza di una luce.
Bevi, dalla mia bocca,
e bevi lo stupore che
trabocca dai miei occhi.
Mi hanno condannata al buio
di un dipinto muto, lo guardo
con ossequio ed ossessione,
regalo delle grigie Zingare del
mercato vecchio di Ceylon.
Sono una ladra di sole, e
Le mie nere dita di carbone
Bruciano profumando l'aria
Della nostra camera stanotte.
Bevi il filtro per sognare,
e bevi il mio peccato,
come acqua, dai miei occhi.
©
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L'autore
Francesca Difonzo neve
Nata, neonata, non nata, non importa dove, nè quando. La vita è un cerchio e noi lo camminiamo. Fine? inizio. La poesia è un’istantanea che racconta, con la voce diretta delle cose quando le guardi. E' quello che direbbero le fotografie, se avessero parole. Alchimia perfetta di parole che si corrispondon
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