A te (- sentirti- )
Le mani stringono
un sole appena sbucciato
- acerbo pigola piano -
e lecca le labbra
che sanno ancora di notte
- la notte che vetra la mente -
sgrano con gli occhi
una melagrana di sensi
nella dolcezza tesa e lucida
delle linee di perle
- è succo racchiuso in pensieri -
il sentirti
che tocca la scorza
e apre la crosta.
nell'ondeggiare
di dita di ulivi al vento
bacio graffi forti e morbidi
nelle pieghe dolci
di un noi.
©
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