Guardandoti da lassù, tutto sembra migliore

su una scrivania consumata
da gomiti esperti
e dita curiose
vi sta appoggiata una sfera
rotonda e lucente.
su di essa
deforme ed irregolare ci sta riflesso un foglio spiegazzato
ingiallito e sporco.
quell'angolo di trasporto profondo
è rintanato in una casa
nella foresta più fitta che esista
e salendo lassù per il cielo
seduta comoda sulla luna
vedo distante e sfocata
l'immagine della mia anima che traduce in versi
l'immensità di se stessa.
a braccia conserte
e gambe piegate
la luna stanotte mi fa da bajour
illumina me
che guardo te
chinarti e sospirare
ad ogni parola decantata.
ti osservo
mentre te ne stai lì seduta
di spalle al mondo intero
che ti aspetta
giocare con i punti e gli spazi
e tra virgole ed errori
colori i versi
che dolcemente accompagnano
la tua anima vera
prendere vita
e divenire magia.
©
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