S'è tango

Bandoneon superfluo
per i cigni,
loro amano stridere, danzando.
(Tu no!
tu distingui gli accenti
ti muovi
seguendo furiosa
le sincopi e gli andirivieni
che, pazzo, Piazzolla creò
e come cilicio t'avvinghi
alla mia testardaggine).
In volo scomposto
l'amore
mi narra l'arcana speranza
del velo
che nulla nasconde
del fuco
che m'arde e divampa
nel petto,
s'è tango!
E' favola arcana,
rimorso rimosso,
è cielo sconnesso
rugiada filante
è bocca lucente
d'attesa
s'è tango!
Ti cerco nei sogni
nell'aria che gela
nel pozzo ch'emana
ricordi
e ti trovo.
Perciò resta ferma,
che inizi,
m'accosto e ti prendo
ch'è tango!
©
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (1)
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G
Gabriella Cantoni9 novembre 2008
Ballo tango argentino da 20 anni e questi versi ne sono la riproduzione in poesia. Grande!