Campane al vento

L'aria tiepida di primavera
invadeva il mio cuore.
I bambini usciti dalle scuole
giocavano e si rincorrevano.
Nell'aria si udiva
la melodia di campane al vento
di una chiesa li vicina.
Un cielo senza nuvole
si colorava già di rosso,
per annunziar
il bel tempo dell'indomani.
Un venditore ambulante
stanco delle giornata,
vendeva col suo carrettino
gli ultimi carciofi bolliti...
Ecco che riecheggia d'un tratto
la musica festosa
delle campane al vento.
Mi par di sognare
ma m'accorgo che è tutto vero,
Palermo è un paradiso!
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L'autore
Claudio
Commenti (1)
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Christian Valentini9 novembre 2008
è molto bella la tua poesia. Posso darti un consiglio? prova a togliere l'ultimissima frase, quella su Palermo. Così facendo il lettore sarà pervaso da inquietudine, gettato nel limbo, in un presente e in un luogo indeterminati, ma allo stesso tempo della memoria, di un passato non vissuto ma che si vuole riecheggiare.

