Diventiamo o lo siamo?

nasciamo donne
identiche alle nostre madri
rimproveriamo i loro difetti
ritrovandoli identici in noi stesse.
diamo un senso alle nostre azioni
chiedendo quale siano quelli degli uomini.
desiderose d'amore
ignare della sofferenza vera
misteriose come la nascita di un petalo di rosa.
da un giorno all'altro
ci svegliamo e tra le mani
teniamo il tesoro più prezioso della nostra vita.
delicatamente lo poggiamo su lenzuola di seta
affettuosamente lo curiamo dal gelo della notte
dalle lacrime che solo il senso materno può tradurre.
ci fermiamo un attimo a pensare
e ci chiediamo
se donne lo siamo
e madri lo diventiamo.
da bambine vestivamo le nostre bambole
legavamo i lunghi e biondi capelli finti
poggiavamo rossetti pregiati su labbra di plastica
sognando di diventare l'estetista di un mondo vestito di dolci fragranze.
ed un bel giorno ci svegliamo
e varchiamo una soglia prepotente
sotto lampioni di luce pressante
sorrette dall'uomo della nostra vita
e donandoci all'uomo del nostro futuro.
allora ci domandiamo
se mogli lo saremmo state
e se lo siamo sempre state.
ma la notte
tenendo questa piccola mano
sentendo il respiro profondo ma leggero
di una creatura
senza malignità e dolore
crediamo e sappiamo
che madri lo siamo sempre state
in fondo alla ragione
in fondo alla realtà più profonda.
©
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Commenti (2)
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Berta Biagini9 novembre 2008
Una vita intera corre in questi versi che vogliono essere un riconoscimento alle donne.
Maria Gabriella Trevisan9 novembre 2008
Una riflessione attenta del mondo in cui con i suoi sogni e le sue realtà si muove e vive la donna... Piaciutissima.

