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Riflessioni 9 novembre 2008 · lettura 1 min · 1585 letture

Notti di anime perse

Antonio Sammaritano 134 poesie pubblicate
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Erranti anime perse nella notte, abbigliate da mesto arlecchino. Ogni lembo è un appellativo che senza cura gli è stato accomodato da una donna chiara e tanto scura... Bussano in case gremite da cliché in cambio di un tè e d'una menzogna; ne lasciano uno, inconsueto cero, per chi ancora bene o male sogna luci che anime perse hanno lasciato. La signora della pulizia lo getterà nel cupo sacchetto e un indifferente molto in fretta porterà via per farlo riciclare. Bisogna aver paura d'anime perse, deterse da tenebrose lacrime garantite dal lor vagare eterno, da un ideale che non ha valenze. Niente celano in tasca più del perso: possente roccia addosso al guadagnato che ara al sole la miseria umana e porselo a fianco nella bara, che mai può chiudersi contro anime perse.
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L'autore
Antonio Sammaritano

Antonio Sammaritano nasce a Mazara del Vallo nel 1960 dove è sempre vissuto.Separato, ha due figlie che adora: Clara (la prima a cui sottopone in visione i suoi lavori) e Giulia. Dopo l’esperienza universitaria inizia ad insegnare in forma privata Matematica e informatica di base. Oltre alla letteratura ama dipingere,

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Commenti (2)

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Angela9 novembre 2008

Anime perse si perdono ancor di più seguendo un ideale inesistente e prodigandosi in omaggi inutili che cadono nell'indifferenza. Quell'ideale inventato forse può essere un compagno migliore del nulla. Quell'ideale fasullo le traghetterà fino alla fine senza che loro abbiano modo di riscattare il loro destino sempre provvisorio e senza che sentano troppo lo smarrimento del vuoto. L'atteggiamento che hanno i perdenti verso la vita non dovrebbe incutere timore agli altri in quanto essi fanno del male solo a loro stessi.

C
Chelona9 novembre 2008

poesia inconsueta come i ceri che lasciano le anime perse.