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Introspezione 11 novembre 2008 · lettura 1 min · 1279 letture

La differenza sottile

Antonio Sammaritano 134 poesie pubblicate
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Due bambini, un cartoccio di castagne, dietro loro ombra e piccolo corpo: una vecchia e un pulcino a contendersi tutto ciò che cade dalle avide e raggianti labbra. La vecchia e il pulcino: l'inaspettato declino tra specchi deformanti: ultimi imbrogli di chi si ripromette, tra impagliate viole, e scarpe senza suole ma sopra brillanti, giri di boa in una canoa per un solo posto. Di contro mera fame di pulcino che osserva e ancora ignora le miserabili ragioni d'una contesa eterna: alla taverna non è il suo momento.
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cara Marian, eccomi; divertente la tua ironia e mi complimento. Comunque il pulcino non è il volatile, non va a sbronzarsi all'osteria( sinonimo di trattoria, metafora della sua fine) La vecchia non è la strega cattiva ma l'allegoria a chi, sprecato o meno il suo tempo vorrebbe tornare vanamente indietro a recuperare in modo non esattamente ortodosso quello che ha lasciato( quindi vuole depredare il giovane nei sentimenti, nel vivere la vita come gli pare, se vogliamo).
per il tuo pulcino: per quanto debole sia una rete, è sempre una storica impresa per un piccolo pennuto.
Un abbraccio, Antonio.12 novembre 2008
L'autore
Antonio Sammaritano

Antonio Sammaritano nasce a Mazara del Vallo nel 1960 dove è sempre vissuto.Separato, ha due figlie che adora: Clara (la prima a cui sottopone in visione i suoi lavori) e Giulia. Dopo l’esperienza universitaria inizia ad insegnare in forma privata Matematica e informatica di base. Oltre alla letteratura ama dipingere,

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Commenti (2)

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Angela12 novembre 2008

Differenza sottile ma sostanziale quella tra la vecchina ed il pulcino. Tutti e due hanno fame e si buttano sugli avanzi di castagne. Per lei potrebbe essere l'ultimo pasto mentre il pulcino inaugura una stagione di miserie che col tempo potrebbe riscattare. Il pulcino ha molta fame ma non può avere il terribile accanimento della vecchia che ingaggia strenue e sterili lotte per la sopravvivenza delle sue illusioni sottraendo risorse a chi dovrebbe averne più diritto perche è giovane. Ribaltando l'assioma potrebbe averne più diritto anche chi non ha più un lungo futuro davanti a se. Questa poesia esprime molto bene la sottile e pur grande differenza che unisce due miserie di provenienza diversa e disperazione uguale.

M
Marian12 novembre 2008

Ermetica più del solito, povero pulcino e che strega la vecchia a contendergli le briciole! Di solito le vecchine imbeccano i pulcini; ci sono cose che non capisco; potresti spiegarmi perché la vecchia depaupera il pulcino, simbolo dell'innocenza? A dir la verità, io ne avevo uno che a forza di beccare e martellare aveva finito per sfondare la rete di recinzione, mettendo a rischio l'intero pollaio; o il mio pulcino era troppo malandrino o la mia rete troppo debole. Altra metafora che non capisco, scusami, cosa rappresenta l'osteria? In genere è il luogo dove ci si va a sbronzare; i pulcini si sbronzano? di che cosa? Le vecchie possibilmente sì, non so la tua. Comunque, anche se il tuo messaggio questa volta non mi è arrivato, sempre bravissi