2.002 lettori online · 362.583 poesie · 7.571 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 16 novembre 2008 · lettura 1 min · 3349 letture

Pensandoti seduto

C
Chiara84 682 poesie pubblicate
+ Segui
Alzo il mento e proietto lo sguardo al sole ma subito dopo i miei occhi bruciano... chino la testa e lì fermi e distanti giacciono insignificanti piedi che dio ha voluto aggiungere ad un corpo inerme... chiedo il perché dal primo istante, lo chiedo per darmi forza per darmi coraggio per dare una ragione ai miei sorrisi senza denti, ai miei pianti senza lacrime, alla mia rabbia senza forza... avanti e indietro giro a 90 e 360 gradi senza corse, senza affaticamenti, senza sudore, seduto su una poltrona agghiacciante e padrona di me stesso... respiro e aspetto l'ultimo fiato che mi sprigioni da queste corde strette, aspetto un sole che possa picchiarmi addosso e bruciarmi vivo aspetto una pioggia che possa battersi su di me e bagnarmi fino a sciogliermi aspetto una neve fitta che mi cadi sul corpo e possa interamente congelarmi fino a non sentire più dolore fino a non sentirmi più inutile in questo mondo... aspetto solo una gomma che possa cancellare un puntino nero su un foglio bianco e sgualcito.
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

vorrei puntualizzare una cosa. ma prima di tutto ringrazio i commenti "speciali" che ho ricevuto! quando li leggo spesso mi dico che forse quel che scrivo non è solo riflesso di ciò che penso, ma molto di più. tralasciando questo, questa poesia nasce da una considerazione, da una riflessione, non perché io vivi questa situazione. mi sono messa per l'ennesima volta nei panni di un disabile e ho dato voce all'anima. grazie ancora!

C
L'autore
Chiara84

"La pistola che ho deciso di puntare alla tempia si chiama poesia." [Alda Merini]

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Maria Obadon16 novembre 2008

Questi veri potrebbero trascinarmi a scrivere frasi che potrebbero risultare, senza ombra di dubbio, retoriche e banali quindi cercherò di evitarle. Uno cosa soltanto ti dico e cioè che la sofferenza a cui assisti non ti impedisce di essere una una persona ricca di umanità che riesce a far emozionare chi ti legge. Credi, in un mondo così piatto, non è poco! Piaciuta molto.

Maria Gabriella Trevisan16 novembre 2008

Grande dolore in ogni parola, in ogni spazio, in ogni virgola, in ogni punto. Impossibile da commentare. Poesia che trasmette profonde emozioni. Ben scritta piaciuta.

C
Caterina Viola Scimeca16 novembre 2008

Bella poesia! Bella immagine! Bisogna tendere le braccia al Sole!

Charlo16 novembre 2008

poesia cruda, molto cruda... la poetessa s'è messa nei panni del disabile sulla carrozzina. Un punto, non credo che sempre queste persone voglian essere bruciate, sciolte ecc... ma anche loro aprezzano il regalo della vita e molto spesso lo fanno meglio di noi (di me, personalmente) ... assaporano le piccole cose del giorno e quelle più grandi. In ogni caso è molto bello che una autrice come memole si metta in questi panni, forse dovremmo metterci tutti nei loro panni...! !