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Riflessioni 18 novembre 2008 · lettura 1 min · 1274 letture

Calabria

B
Benito Ciarlo 229 poesie pubblicate
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Tutto d'intorno sbalordiva gli occhi! Ero tornato. E ciò trasfigurava la povera campagna dei miei sogni. Un refolo di vento pareva domandasse: "Perché di nuovo qui?" Avrei voluto berlo un po' del latte che non mi donasti... Alle tue scarne poppe si sono abbeverati volpi e cani. Eppure t'amo, Madre! Anch'io di rado canto, come il lupo il mio pianto alla luna d'ottobre.
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L'autore
Benito Ciarlo

Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat

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Commenti (2)

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Lina Maria Cino18 novembre 2008

Se pur conosciute le sue bellezze, ci meravigliamo ancora ad ogni ritorno, dello splendore della Natura quasi intatta, ad 'essa si abbeverano cani e volpi, noi non possiamo far niente per fermali, se non che cantare come lupi alla luna e continuare ad amarla come madre, emozionante inno alla nostra terra. GRAZIE!! !

Mario Bugli18 novembre 2008

Tra metafore raffinate, questa elegante e bella poesia, trasuda l'amore per l'antica e splendida terra di Calabria ma ancor più lo sdegno per chi la deturpa... ed al poeta non resta che cantare come il lupo... il suo pianto!